Consulenza Nutrizionale Nutraceutica

DEFINIZIONE E FINALITÀ

La Consulenza nutrizionale nutraceutica è basata sulla premessa che siamo fatti di ciò che mangiamo e che la qualità del cibo e dell’acqua che beviamo è essenziale per la salute.

La Nutrizione e la Nutraceutica fanno parte della nostra vita quotidiana: gli alimenti che tutti i giorni mangiamo contengono nutrienti necessari per la struttura e il buon funzionamento dell’organismo nel quale svolgono un’azione fisiologicamente attiva.

Imparare a conoscerli significa diventare consapevoli della potenzialità intrinseca degli alimenti in quanto ricchi di nutrienti e in quanto nutraceutici essi stessi, dove per nutraceutico si intende l’alimento o parte di alimento avente proprietà fisiologicamente attiva.

Il regime alimentare che seguiamo quotidianamente è spesso basato su condizionamenti alimentari, mode, abitudini, tradizioni, e altro. Così molti soffrono, spesso, in ragione dei ritmi di vita stressanti, di difetti o di eccessi.

Millenni or sono, i guaritori dell’antica Cina hanno creato un metodo per classificare i cibi e le malattie secondo criteri semplici e basati sull’osservazione: mangiare cibi freschi quando si sente molto caldo, mentre gli alimenti caldi sono più indicati per chi ha freddo; i cibi purificanti sono adatti a chi ha un eccesso di tossine, mentre quelli fortificanti servono per persone cagionevoli e così via.

Da tempo immemore, i sistemi orientali della Cina e dell’India sono utilizzati con grande precisione per diagnosticare patologie e catalogare gli alimenti come prodotti medicinali.

In questi ultimi anni è stato ampiamente pubblicizzato l’obiettivo del benessere fisico, del corpo sempre giovane e in perfetta forma, forma da ricercare a tutti i costi con ore di esercizi in palestra, e con regimi alimentari particolari, che molte volte sono sbilanciati oppure inadeguati.

Infine, fatto molto importante e troppo spesso dimenticato, la fisiologia femminile è molto diversa da quella maschile, cosa che in qualsiasi dieta o piano alimentare personalizzato, dovrebbe essere tenuto presente.

Tuttavia gli alimenti possono risultare impoveriti delle sostanze nutrizionali che li caratterizzano, rendendo necessario ricorrere all’uso degli integratori alimentari e fitoterapici di libera vendita.

PRINCIPI E OBIETTIVI

Ricercare, individuare e trattare la causa fondamentale del disagio. Ogni problema ha la sua causa. La consulenza nutrizionale nutraceutica deve focalizzare l’attenzione sulla ricerca, l’identificazione e la rimozione della causa, piuttosto che sui sintomi del disagio, altrimenti il problema potrebbe ripresentarsi anche in forma più grave. La causa dello squilibrio deve essere identificata ed eliminata se si vuole raggiungere il completo benessere. Tuttavia, quando detta causa rientra in una o più patologie, è solo il medico il professionista indicato a curarla.

Insegnare i principi del vivere sano. La consulenza nutrizionale nutraceutica deve insegnare i principi di stili alimentari sani, e coinvolgere i propri assistiti nel processo di trattamento in modo che possano essere protagonisti del proprio benessere e che imparino ad assumersi la responsabilità della loro salute. Questo approccio di cooperazione tra l’operatore e l’utente ha dimostrato di rendere quest’ultimo protagonista della propria salute e di suscitare un atteggiamento positivo, che contribuisce al suo benessere ottimale.

I concetti base di una informazione o educazione alimentare per le persone in stato di salute, comprendono la conoscenza delle necessità individuali, tenendo conto delle abitudini alimentari di ciascuno e delle capacità degli alimenti di soddisfare tali necessità.

Si ricorda, tuttavia, che due sentenze della Corte di Cassazione hanno escluso dall'attività medica:

  • La misurazione della pressione arteriosa non seguita da giudizio diagnostico;
  • La consulenza dietetica in un centro di rieducazione alimentare;
  • La vendita di erbe con indicazione della loro modalità di azione.

(Cass. Sez. VI –20 giugno – 6 settembre 2007, n. 34200; Sez. VI, 30 luglio 2001, n. 29961).

FORMAZIONE: CONTENUTI E CONOSCENZE

In linea di massima il Consulente nutrizionale nutraceutico deve avere una formazione che preveda il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore e un percorso formativo pluriennale di almeno 1200 ore di cui 200 ore di tirocinio pratico supervisionato.

Contenuti del piano di studi:

  • Deontologia professionale: possibilità e limiti operativi del consulente nutrizionale nutraceutico;
  • Anatomia, Fisiologia e Patologia umane;
  • Elementi di Biologia;
  • Metabolismo di carboidrati, proteine, lipidi;
  • Vitamine, Minerali, RDA e LARN;
  • Erboristeria applicata: Piante officinali; Estratti vegetali: titolazione, standardizzazione; Rimedi vegetali applicati alle problematiche più frequenti;
  • Disbiosi e depurazione: Prebiotici e probiotici; fibre alimentari; supporto nutrizionale e vegetale per fegato e intestino; Intolleranze alimentari; comportamenti alimentari in caso di cattiva digestione;
  • Gestione dello Stress: Fisiologia dello stress; effetti dello stress sull’organismo; problematiche del sonno; integrazione nutrizionale e vegetale di sostegno, e piante adattogene;
  • Universo femminile: Principi di una sana alimentazione per le varie età e condizioni della donna; antiossidanti e antiaging; integrazione nutrizionale e fitoterapica;
  • Nutrizione nello sport: Alimentazione prima e dopo l’allenamento; supporti nutrizionali ed erboristici; sport aerobio e anaerobio; integrazione con antiossidanti e acidi grassi essenziali.

COMPETENZE E MODALITÀ OPERATIVE DEL CONSULENTE NUTRIZIONALE NUTRACEUTICO

Compito del consulente nutrizionale è individuare eventuali squilibri alimentari e illustrare i suggerimenti nutrizionali per una sana e corretta alimentazione. In caso di eventuali carenze nutrizionali, suggerire l’integrazione nutrizionale e/o fitoterapica a seconda delle necessità.

Le indicazioni, le metodiche e le tecniche utilizzate dal Consulente nutrizionale nutraceutico contribuiscono a creare condizioni di benessere e favorire una buona qualità della vita nell’individuo già sano; per le patologie, come si è visto, ci vuole il medico.

Il Consulente Nutrizionale Nutraceutico in particolare deve sapere:

  1. Individuare eventuali squilibri alimentari;
  2. Illustrare i suggerimenti nutrizionali per una sana e corretta alimentazione;
  3. Suggerire l’integrazione nutrizionale e/o fitoterapica in caso di eventuali carenze nutrizionali;
  4. Agire perché in ogni situazione, il potere di autoguarigione di ogni individuo si possa esprimere al massimo;
  5. Astenersi dall’esercitare l’attività professionale al di fuori di propri limiti, essendo la consulenza nutrizionale nutraceutica rivolta esclusivamente al benessere psicofisico.

TECNICHE UTILIZZATE

Il Consulente Nutrizionale Nutraceutico svolge la propria attività professionale utilizzando rimedi, metodiche e tecniche di impostazione olistica, autonomamente o in ausilio alle terapie mediche, nel rispetto di un Codice di Condotta. In particolare fornisce suggerimenti:

  • sull’alimentazione naturale e il riequilibrio alimentare;
  • sull’uso di sostanze naturali, di prodotti e integratori di libera vendita, di olii essenziali, di fiori di Bach e di altre linee floriterapiche, di erbe e piante, di oligo e gemmo derivati.

BIBLIOGRAFIA

  • Murray-Pitzorno, Pitzorno: Enciclopedia della Nutrizione – Tecniche nuove 2009;
  • Speciani-F. Speciani: Recuperare la tolleranza alimentare – Tecniche nuove, 2011
  • M. Murray: Il potere curativo dei cibi – Red Edizioni 2009.

Norma transitoria  secondo l’Art. 30 dello Statuto dell’Associazione APDB

Possono esercitare la presente attività professionale ed essere iscritti all’Associazione APDB anche tutti coloro i quali abbiano da almeno 5 anni svolto l’attività con documenti fiscali e/o altri documenti comunque idonei a fornire la prova richiesta e abbiano i requisiti previsti per i soci dall’art. 9 del medesimo Statuto.