Reflessologie Scientifiche e Tradizionali

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Per reflessologia, o riflessologia, si intende una pratica del settore delle discipline bionaturali, che consiste nella stimolazione, tramite una particolare azione di punto-pressione o tocco, di zone del corpo chiamate punti riflessi. Ai punti riflessi, appartengono tutti i punti dei meridiani orientali come pure i “Trigger Point” di Janet Travel, statunitense, che li descrisse per primo in occidente nel 1942. Detti punti “grilletto” non vanno confusi con i punti Trigger utilizzati in medicina per la sindrome differenziale della Fibromialgia.

I Trigger Point di Travel corrispondono all’80-85% ai punti dei meridiani orientali.

Tali aree puntiformi, sono da considerarsi zone limitate della superficie corporea su cui, in base alle teorie reflessologiche, si proietta la sensibilità nervosa, collegata ad un determinato organo, collocato anatomicamente lontano da tale punto. Agendo su dette aree puntiformi, si ha la possibilità di condizionare con beneficio, l’organo corrispondente.

Le aree più comunemente usate in questo trattamento sono i piedi (riflessologia plantare), le mani (riflessologia palmare), altri punti del corpo (punti dei meridiani dello Shiatsu giapponese, del Tui-Na cinese, dei punti Marma ayurvedici indiani o dei Trigger Point statunitensi).

Esistono varie teorie reflessologiche secondo cui su tutto il corpo si troverebbero zone riflesse, ad esempio sulle orecchie (auricoloterapia), ma anche sul volto, sulla testa, sulla schiena, sulle gambe, sull’addome e sulla lingua. Chi esercita la riflessologia prende il nome di reflessologo.

FORMAZIONE: CONTENUTI E CONOSCENZE

In linea di massima il reflessologo esercita tale disciplina, come perfezionamento di un’altra, ad esempio naturopatia, dopo aver frequentato ulteriori, opportuni corsi di reflessologia professionale, di alcune centinaia di ore, oppure, se privo di pregresso background del settore,deve avere una formazione pluriennale di almeno 1200 ore, specifica in una delle sottobranche delle reflessologia, sotto evidenziate.  

TECNICHE UTILIZZATE

Ecco un elenco delle principali metodiche della Reflessologia:

  • Reflessologia corporea;
  • Reflessologia dei Trigger Point;
  • Reflessologia metodo Braña;
  • Reflessologia kinesiologica;
  • Reflessologia del piede;
  • Reflessologia strumentale;
  • Reflessologia craniosacrale;
  • Reflessologia cinese Tuina;
  • Reflessologia giapponese Shiatsu;
  • Reflessologia indiana Ayurvedica;
  • Reflessologia cromoterapica e di cromo puntura.

LE TEORIE PIÙ ACCREDITATE SUL FUNZIONAMENTO DELLA REFLESSOLOGIA SONO:

  • Teoria della stimolazione nervosa: è fra le più menzionate; si basa su una relazione a catena fra le terminazioni nervose delle zone riflesse e l’organo in cui si localizza il disturbo. Queste terminazioni nervose, a seconda della pressione esercitata, porterebbero l’informazione al cervello che elaborandola, la trasferirebbe all’organo interessato (questa teoria si ricollega anche, in parte, agli esperimenti di Pavlov e Voltolini).
  • Teoria dell’energia: nel nostro corpo circolerebbe “l’energia vitale” organizzata in canali profondi chiamati “meridiani energetici”, che nel loro tragitto si portano, ogni tanto, in superficie formando delle stazioni, punti o bottoni. Per un funzionamento ottimale, l’energia deve scorrere senza impedimenti e l’organismo godrà di buona salute, ma se si formano dei blocchi di questa energia si genera una disarmonia (cioè mancanza in un determinato organo e accumulo in un altro), questo squilibrio porta a malessere o malattia. Premendo i “bottoni” in superficie, si ripristinerebbe la normale circolazione energetica e si riporterebbe il corpo in equilibrio e quindi al benessere della persona.

L'esistenza dei punti dei meridiani energetici orientali è controversa per la scienza, nonostante sia stato riscontrato che con l’azione reflessologica viene stimolata la produzione di endorfine. Questa metodica non ha controindicazioni di massima, anche relativamente a neonati e persone anziane. Può essere usata come unico rimedio o essere complementare ad altre metodiche naturali o a terapie della medicina ufficiale, come l’allopatia, la psicoterapia, la fisioterapia. Ad ogni modo il reflessologo agisce su persone sane; mentre per gli aspetti diagnostici è competente il medico; per la terapia, il medico o il sanitario legalmente abilitato.

BIBLIOGRAFIA SINTETICA*

  • C. Trevisani: “Reflessologia Naturopatica”, con DVD; Ed. Simo.
  • Neil Asher: “Trigger Point”, Edi-Hermes.
  • Gillanders  Ann: “Reflessologia Tutor - Manuale Completo”, Ed. Tecniche Nuove.
  • Corradin Maurizio, cur. Parini M., Di Stanislao C.: “Medicina tradizionale cinese  per lo Shiatsu e il Tuina” vol. 1-2; Ed. Cea
  • F. Scoppa: “Auricoloterapia”, Ed. Martina.

(*): una bibliografia più esaustiva è disponibile su richiesta.

NOTA GIURISPRUDENZIALE

Per il nostro Ministero della Salute, e quindi l’Autorità preposta alle ispezioni Sanitarie, “medicina” e “atto Medico”, la cui pratica abusiva è combattuta secondo quanto previsto dall’art. 348 del Codice Penale, sono concetti definiti. Le diagnosi e le procedure terapeutiche sono tutte già state classificate e descritte per legge nazionale, dal 2001, in osservanza alle normative europee.

La prova che la reflessologia, qualunque branca, e altre discipline bionaturali, non invadono il territorio medico, è l’ICD-9-CM, ovvero il “Classificatore delle Diagnosi e Procedure Terapeutiche”, edito dal Ministero della Salute, Tipografia e Zecca Dello Stato, Libreria dello Stato, nel gennaio 2009 (ultima versione dello “International Classification of Diseases” del 2007), in cui sono elencate oltre 11.000 (undicimila) diagnosi e 3.000 (tremila) procedure terapeutiche.

Il Classificatore del Ministero della Salute italiano è legge dello stato dal 2001, ai sensi del Decreto del Ministero della sanità 27 ottobre 2000, n. 380. C’è stato un aggiornamento che ne ha ampliato successivamente l’obbligo di utilizzo nel Sistema Sanitario Nazionale con il D.L. del 21.11.2005 a firma del Ministro Storace (G.U. n° 23 del 05.12.2005), per quanto riguarda la classificazione delle diagnosi e procedure terapeutiche utilizzate nei referti delle dimissioni ospedaliere, nei referti delle assicurazioni e medico legali.  In questo Classificatore, non vi è traccia della dizione “reflessologia” e simili

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